lunedì 9 gennaio 2012

Cristianesimo in Nigeria: continuano le persecuzioni dei fondamentalisti di Boko Haram

«Davanti alla continua violenza ai danni dei nostri fratelli nigeriani, Luci sull’Est unisce la propria voce a quella di Papa Benedetto XVI e dei vescovi del paese africano per deplorare l’odio cieco che, alimentato da un certo fondamentalismo islamico, colpisce la Sposa di Cristo così duramente, con il proposito addirittura di sradicarla». Per bocca del suo portavoce Julio Loredo, Luci sull’Est – associazione che dal 1991 contribuisce alla diffusione del Vangelo nei paesi usciti da governi totalitari anticristiani – condanna la persecuzione dei cristiani in Nigeria che da Natale scorso ha già provocato decine di morti, un numero imprecisato di feriti e, in queste ore, anche l’esodo forzato di centinaia di cristiani dal Nord del Paese.
«In Nigeria – prosegue Loredo – ciò che la Christian Association ha giustamente definito “pulizia etnica e religiosa sistematica” sta mettendo a rischio la stessa sopravvivenza del cristianesimo. Nel paese africano, colpito dagli attacchi del gruppo islamico Boko Haram, assistiamo all’ennesimo caso di quel fenomeno definito da Benedetto XVI “cristianofobia”, ovvero odio verso il cristianesimo. È ormai urgente che le istituzioni internazionali lo inseriscano nell’agenda mondiale dei grandi conflitti da risolvere. Ogni anno infatti, 105.000 cristiani nel mondo sono condannati al martirio. I principali responsabili sono quelli già indicati dal Papa: fondamentalismo islamico, paesi rimasti comunisti, nazionalismi religiosi e perfino l’Occidente. Tutti gli amici di Luci sull’Est, circa 200 mila in tutto il mondo, saranno invitati a pregare la Divina Provvidenza affinché questa violenza possa cessare al più presto, e i cristiani possano di nuovo godere di piena libertà nell’esercizio della loro religione».

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