Ricordare una donna, una romana attiva nel mondo dell’associazionismo cattolico, ma anche un’artista e una scrittrice a tre mesi dalla sua morte: Gabriella Valli. Questo lo scopo dell’iniziativa culturale svoltasi ieri, giovedì, alle 19.00 nella sala teatrale della Parrocchia di San Giuliano Martire in Via Cassia n. 103 nell'ambito delle attività dell'Associazione HERMES 2000 e per iniziativa del Parroco Don Luigi Lani.
Nata a Roma nel 1936, Gabriella Valli, trascorse la sua infanzia e adolescenza nel quartiere Flaminio in un ambiente familiare sereno e ricco di stimoli. Seguì i corsi di Teologia e Scienze Religiose presso l’Università Lateranense. Autrice di raccolte di poesie e di libri pubblicò, tra le altri, la raccolta di poesie “Voci di donna” (Pagine 2000), la silloge lirica “Le mani piene di fori” (Pagine 2001), la storia dossier “Dalla parte di Medea” (Pagine 2002).
La serata è stata condotta da Luisa Coccia che ha ricordato con commozione Gabriella alla presenza della sorella Anna. Dalle testimonianze di Aldo BELLO, di Ruggero MARINO, di Plinio PERILLI, di Donatella MOLINARI è emersa la figura di un’amica, di una poetessa, di una donna di cultura, di fede e di impegno sociale. Molti amici le hanno dedicato scritti e poesie, ricordando la sua energia, il suo spirito combattivo e la sua bontà.
Tra gli interventi, che si sono succeduti, molto bello è stato quello dell’on. Olimpia Tarzia, presidente della Commissione Politiche familiari e Pari opportunità della Regione Lazio, che sta conducendo una coraggiosa battaglia per la riforma dei consultori familiari. Un lotta doverosa per la vita, per la famiglia e per la dignità dell’uomo.
Nel ricordare questa laica cattolica l’on Tarzia, accompagnata dal marito Antonio Ventura presidente del Movimento per la vita di Roma, ha evidenziato come Gabriella Valli abbia incarnato nella sua vita l’ideale stesso del muovo femminismo, espresso così bene nella lettera enciclica “Evangelium vitae” di Giovanni Paolo II. Un femminismo costruttivo, che vuole attribuire centralità all’azione della donna nella società, a tutti i livelli e nei diversi settori, per la costruzione del mondo. Gabriella era una laica, impegnata con l’iniziale maiuscola e ha lasciato una traccia della sua passione in tutti i suoi amici che ieri erano presenti numerosi.
di Pier Vincenzo Rosiello
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