Il movimento “Gli Amici” della Comunità di Sant’Egidio ha inaugurato ieri, giovedì, nel Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1b), ripetendo ormai un’esperienza che è diventata un appuntamento, un’esposizione di opere di artisti disabili, intitolata quest’anno “Noi l’Italia”. La mostra affronta con passione e profondità ma non senza una punta d’ironia grandi avvenimenti e piccole vicende della storia e del presente del nostro Paese: l’unità nazionale, le due grandi guerre, gli anni del boom economico, gli emigranti italiani e gli immigrati in Italia, la bellezza dei monumenti e del paesaggio, gli anni di crisi e le risorse del Belpaese.
Alla manifestazione sono intervenuti: Eugenia Roccella, sottosegretario al Ministero della salute, Francesco Giro, sottosegretario al Ministero dei Beni culturali, Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, Simonetta Lux, docente dell’Università di Roma “La Sapienza”, Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio e Diego Proietti del Movimento Gli Amici,
Tra le opere presentate “La breccia di Porta Pia” di Paola Verre, “La grande guerra” di Arturo Maggio e “25 aprile ‘45” di Annamaria Colapietro ripercorrono la storia unitaria ricordandone alcuni momenti fondativi, mentre altri come il “Ritratto a mezza figura di Goffredo Mameli di Giovanni Fenu ne ritraggono alcuni personaggi.
Alla visione degli avvenimenti del passato si alterna quella del futuro dell’Italia. È il caso di dipinti come “Vorrei l’Italia più mista, colorata, amica” di Micaela Vinci, in cui emerge la consapevolezza che la ricchezza storica e artistica dell’Italia unita è al tempo stesso un patrimonio e una responsabilità. Questa considerazione ci induce, come suggeriscono gli stessi artisti della mostra a “Non rompere la rete”, a non perdere cioè nulla di ciò che c’è di buono nel nostro Paese, ma soprattutto a non “Non dividere l’unità d’Italia” come chiede Samantha Famiani.
Quest’esposizione è il frutto del lavoro della Comunità di Sant’Egidio, che da decenni è impegnata a fianco di persone con disabilità mentale, “Gli Amici”. Famosi, ormai in numerose città d’Italia e d’Europa, sono i loro laboratori d’arte, in cui i disabili comunicano e creano utilizzando tecniche e materiali diversi, giungendo alla realizzazione di vere e proprie opere d’arte.
La mostra, che si concluderà il 31 di ottobre, ha ricevuto il sostegno dell’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Roma e della società Zetema, il patrocinio del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea ed è stata realizzata grazie al sostegno di Birra Peroni.
I dipinti, le istallazioni e i video della mostra sono stati realizzati anche per sostenere il progetto DREAM, con cui la Comunità di Sant’Egidio lotta per debellare l’AIDS e la malnutrizione in Africa.
di Pier Vincenzo Rosiello
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