Il Cardinale Agostino Vallini ha celebrato domenica, 13 luglio 2008, la sua prima messa da Vicario Generale del Papa per la diocesi di Roma nella chiesa parrocchiale di Santa Maria in Traspontina dove, come ogni anno, sono in corso i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine.
Appena entrato nella splendida chiesa di Santa Maria in Traspontina – che ospita in una cappella dedicata ai santi Pietro e Paolo le preziose colonne dove secondo la tradizione furono flagellati i due apostoli prima del martirio – insieme al parroco padre Piero Leta, il porporato è stato accolto dai fedeli con manifestazioni di gioia e di affetto.
Il Cardinale Vallini ha invitato la comunità parrocchiale alla vicinanza verso coloro che soffrono a causa della solitudine e della malattia o che vivono in condizioni d’indigenza. Ha esortato poi l’assemblea a vivere sull’esempio di Maria, di cui si celebra la festa, accogliendo la Parola di Dio senza paura.
“Ognuno di voi – ha evidenziato il porporato – nella sua situazione di vita deve poter dire di non aver paura in quanto ha Maria per madre, ha Maria come modello. Non ha una Maria delle situazioni di vita facili e gioiose, ma ha Maria sotto la croce. Nel fondo del nostro animo di credenti dovrebbe echeggiare sempre l’espressione “non temere”, in un progressivo atteggiamento d’accoglienza della parola di Dio che rinnova la vita e che ci dà pace”. In questo quadro “anche la vicenda misteriosissima della morte ci dona pace perché nel Signore anche allora c’è il “non temere”. Sì, perché la morte non è l’ultima parola della nostra vita, è la penultima, l’ultima è la vita eterna, è il paradiso”.
“Fratelli e sorelle, non temete – ha concluso il Cardinale Vicario – e, siccome la potenza che vince il timore è l’amore di Dio Spirito Santo, noi sappiamo che nel pane e nel vino per l’invocazione di quello Spirito si fa presente per noi il corpo e il sangue del Signore Vivente, Risorto, la forza della nostra vita. Dobbiamo essere sicuri che il Signore è con noi. Vi auguro di contemplare Maria e di sentire questa pace nel cuore insieme alla spinta verso il nostro futuro, i nostri giorni sostenuti dalla certezza che ogni parola di Dio è come la pioggia che cade e nell’anima nostra porterà i suoi frutti”.
di Pier Vincenzo Rosiello
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